zibaldone

[ʒi-bal-dó-ne]
In sintesi
raccolta di appunti e pensieri senza un ordine prestabilito; scritto confuso e disordinato
← etimo incerto; secondo un’ipotesi, voce di orig. emiliana nata dall’incrocio tra zibanda ‘cibo’ e zabaione.
1
raro Vivanda composta di molti e vari ingredienti
2
fig. Miscuglio di cose o persone diverse, alla rinfusa: uno z. di cancellieri e di bidelli in toga (Giusti) || Quaderno di appunti, miscellanea di notizie, scritti, memorie, pensieri annotati di volta in volta, senza ordine e sistema: lo “Zibaldone” del Leopardi
3
fig., spreg. Scritto, discorso confuso, in cui si mescolano idee e spunti desunti da altri: uno z. di luoghi comunidim. zibaldoncèllo || pegg. zibaldonàccio