vestale

[ve-stà-le]
In sintesi
donna di costumi severi, moralmente irreprensibile; custode di qualcosa di importante
← dal lat. vestāle(m), deriv. di sta, nome della dea latina protettrice della casa e dello stato.
1
ST Nell'antica Roma, ciascuna delle sacerdotesse vergini consacrate al culto della dea Vesta, che avevano il compito di mantenere perennemente acceso il fuoco sacro della città e del popolo
2
fig. Donna di costumi rigidi e di intransigenti principi morali || iron. Chi si fa alfiere e custode di un ideale che propugna e difende con dedizione e con una certa intransigenza: una v. dell'ecologia

Citazioni
IN OCCIDENTE I Grande, lungo le molte acque, al sussurro del fiume eterno, sopra i sette monti, bianca di marmo in mezzo al cielo azzurro, 5 Roma dormiva. Agli archi quadrifronti lattea la luna; e il Tevere sonoro fiorìa di spuma percotendo ai ponti. Alto fulgeva col suo tetto d’oro il Capitolio: ma la notte mesta adombrava la Via Sacra del Foro. 10 Nell’ombra un lume: il fuoco era di Vesta, che tralucea. Nel tempio le Vestali dormian ravvolte nella lor pretesta. Era la notte dopo i Saturnali. Nelle celle de’ templi, sui lor troni, taceano i numi, soli ed immortali. Intorno alla Dea Madre i suoi leoni giacean nel sonno. Gli ebbri Coribanti dormian con nell’orecchio ululi e tuoni. 20 Rosso di sangue uno giaceva avanti la Dea. Dischiuso il tempio era di Giano. Esso attendeva, coi serrami infranti, l’aquile che predavano lontano. II Roma dormiva, ebbra di sangue. I ludi eran finiti. In sogno le matrone
Poemi conviviali di Giovanni Pascoli