ufficioso

[uf-fi-ció-so]
In sintesi
non ufficiale; molto educato, formale
← variante di officioso, per raccostamento a ufficio.
1
Che non è ufficiale, che non è fatto o detto per dovere o con autorità d'ufficio, ma è comunque ispirato dall'autorità competente, e quindi attendibile e fondato: i dati elettorali sono per ora soltanto ufficiosi; notizie, fonti ufficiose; comunicazione in via ufficiosa, in forma ufficiosa || Nomina ufficiosa, che attende solo la conferma ufficiale
2
lett. Officioso; premuroso, gentile, amorevole || Bugia ufficiosa, detta a fin di bene

Citazioni
Chi delle belle lagrime di lei spruzza le penne e chi le labra asperge. Chi nel’umor di que’ begli occhi rei tempra gli strali e chi gli arrota e terge. Chi disdegnando omai palme e trofei la facella immortal dentro v’immerge. Chi mentr’ella il bel crin si svelle e frange, tutto fermo insu l’ali, ascolta e piange. Altri da terra le spezzate ciocche coglie de’ sottilissimi capelli. Altri n’avolge le dorate cocche, altri ricco cordon tesse di quelli. Vanno a baciar le languidette bocche or di questa or di quel molti fratelli. Ufficiosi ancor molti e dolenti volano intorno a varie cure intenti. Qual su la guancia di squallor dipinta stilla d’acque odorate un largo fiume. Qual su i begli occhi, la cui luce tinta d’ombra mortal, mendica è già di lume, per suscitar qualche favilla estinta o di vita o d’amor batte le piume. Altri mentr’egli more ed ella langue asciuga al’una il pianto, al’altro il sangue. Con gli Amori piangean le Grazie anch’elle, quando rivolto in lor l’afflitto ciglio, Venere a sé chiamando una di quelle, ratto mandolla a ricercar del figlio. Piega il ginocchio Aglaia e dale belle compagne di partir prende consiglio; ma dubbiosa e sospesa il passo move, ché trovarlo vorria né sa ben dove.
L Adone - Volume secondo (canti 14-20) di Giovan Battista Marino