sincope

[sìn-co-pe]
In sintesi
caduta di una vocale all'interno di una parola; perdita improvvisa di coscienza; alterazione del ritmo regolare di un brano
← dal lat. tardo syncŏpe(m), che è dal gr. synkop, deriv. di synkóptein ‘spezzare’.
1
LING Caduta di uno o più suoni interni di una parola
2
MED Improvvisa, completa e transitoria perdita di coscienza, associata ad alterazioni circolatorie e respiratorie: ha avuto una s.
3
MUS Particolare procedimento caratterizzato dall'uso di note in contrattempo, ottenuto legando i tempi deboli ai tempi forti seguenti

Citazioni
Da principio colui sprezzò la pugna e volse del’augel prendersi gioco. Lievemente a grattar prese con l’ugna le dolci linee e poi fermossi un poco. Aspetta che ‘l passaggio al punto giugna l’altro e rinforza poi lo spirto fioco e, di natura infaticabil mostro, ciò ch’ei fa con la man rifà col rostro. Quasi sdegnando il sonatore arguto del’emulazion gli alti contrasti e che seco animal tanto minuto, nonché concorra, al paragon sovrasti, commincia a ricercar sovra il liuto del più difficil tuon gli ultimi tasti; e la linguetta garrula e faconda, ostinata a cantar, sempre il seconda. Arrossisce il maestro e scorno prende che vinto abbia a restar da sì vil cosa. Volge le chiavi, i nervi tira e scende con passata maggior fino ala rosa. Lo sfidator non cessa, anzi gli rende ogni replica sua più vigorosa e, secondo che l’altro o cala o cresce, labirinti di voce implica e mesce. Quei di stupore allor divenne un ghiaccio e disse irato: “Io t’ho sofferto un pezzo. O che tu non farai questa ch’io faccio o ch’io vinto ti cedo e ‘l legno spezzo”. Recossi poscia il cavo arnese in braccio e, come in esso a far gran prove avezzo, con crome in fuga e sincope a traverso pose ogni studio a variare il verso.
L Adone - Volume primo (canti 1-13) di Giovan Battista Marino