scapigliatura

[sca-pi-glia-tù-ra]
In sintesi
stile di vita improntato al rifiuto delle convenzioni sociali e morali
← deriv. di scapigliato; nel sign. di ‘movimento letterario’, dal titolo di un romanzo di c. arrighi «la scapigliatura e il 6 febbraio» (1862), nel quale il termine traduceva il fr. bohème.
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Disordine di vita, sregolatezza: s. giovanile || Atto sregolato
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ST Movimento letterario e artistico, sorto a Milano e a Torino tra il 1860 e la fine del secolo, che si opponeva al gusto borghese e tardo-romantico e a ogni accademismo tradizionale, rivendicando l'assoluta individualità dell'artista e proponendo un'arte libera, realistica, trasgressiva, aperta alla cultura europea, che doveva riflettersi anche nei modi di vita anarchici e senza freni dei suoi aderenti || estens. Qualsiasi movimento letterario e artistico caratterizzato da una spiccata rivolta alla tradizione o alla moda del momento