ricorso

[ri-cór-so]
part. pass. di ricórrere
In sintesi
richiesta all'autorità giudiziaria di revoca o di modifica di un provvedimento; ricorrenza
← dal lat. recŭrsu(m), deriv. di recurrĕre ‘ricorrere’.
s.m.

1
Il ricorrere a qualcuno o a qualcosa per ottenere aiuto, protezione, giustizia ecc.: r. alla violenza; il r. all'astuzia; fare r. al medico, alla forza pubblica, alla legge, alle armi
2
Ripetizione periodica di un fatto, di un avvenimento, di un fenomeno e sim. || Ricorsi storici, secondo la teoria vichiana, il ripetersi a intervalli di tempo di determinate condizioni storiche, analoghe tra loro
3
al pl. Le mestruazioni
4
DIR Il ricorrere a un'autorità per ottenere un provvedimento di giustizia e sim.: fare, presentare r. al giudice, all'autorità giudiziaria, al ministero; accettare, accogliere, respingere il r.; r. in appello; fare un r. contro, a carico di qualcuno || Le parole, lo scritto con cui si ricorre: ascoltare il r.; un r. particolareggiato || Il foglio contenente lo scritto: spedire, ricevere, archiviare il r.
5
MED Ricorso di una malattia, della febbre, il manifestarsi periodico di una malattia, di una febbre
6
ant. Rifugio: avere, trovare r. in un luogo