quacchero

[quàc-che-ro]
In sintesi
appartenente al movimento religioso contraddistinto da spirito missionario e dal rifiuto di ogni forma di violenza
← adattamento dall’ingl. quaker, propr. ‘tremolante’, deriv. di to quake ‘tremare’; nome attribuito per scherno, nel 1650, ai seguaci del movimento, perché il fondatore aveva ammonito i presenti a tremare davanti alla parola di dio, o perché durante le loro estasi erano preda di un tremito mistico.

A
s.m.
(f. -ra)

1
RELIG Appartenente a una setta religiosa protestante fondata in Inghilterra nel sec. XVII, poi diffusa anche negli Stati Uniti dai primi coloni, che professa la semplicità, la fratellanza e il rifiuto integrale di ogni forma di violenza, ripudiando ogni gerarchia, ogni cerimonia, ogni rito
2
estens., fig. Persona che ostenta atteggiamenti morali intransigenti e puritani

B
agg.

Di, da quacchero: maniere quacchere || ell. Alla quacchera, con grande semplicità, alla buona, fraternamente

Citazioni
Gli  onori  dal  medico  fatti  a  costoro  appresso  questa  promessa multiplicarono: laonde essi, godendo, gli facean cavalcar la capra delle maggiori sciocchezze del mondo e impromisongli di dargli per donna la contessa di Civillari, la quale era la più bella cosa che si trovasse in tutto il culattario dell’umana generazione. Domandò il medico chi fosse questa contessa; al quale Buffalmacco disse: “Pinca mia da seme, ella è una troppo gran donna, e poche case ha per lo mondo nelle quali ella non abbia alcuna giurisdizione, e non che altri, ma i frati minori a suon di nacchere le rendon tributo. E sovvi dire che, quand’ella va da torno, ella si fa ben sentire, benché ella stea il più rinchiusa: ma non ha per ciò molto che ella vi passò innanzi all’uscio una notte che andava a Arno a lavarsi i piedi e per pigliare un poco d’aria: ma la sua più continua dimora è in Laterino. Ben vanno per ciò de’ suoi sergenti spesso da torno, e tutti a dimostrazion della maggioranza di lei portano la verga e ‘l piombino. De’ suoi baroni si veggon per tutto assai, sì come è il Tamagnin dalla Porta, don Meta, Manico di Scopa, lo Squacchera e altri, li quali vostri dimestichi credo che sieno ma ora non ve ne ricordate. A così gran donna adunque, lasciata star quella da Cacavincigli, se ‘l pensier non c’inganna, vi metterem nelle dolci braccia.” Il medico, che a Bologna nato e cresciuto era, non intendeva i vocaboli di costoro, per che egli della donna si chiamò per contento; né guari dopo queste novelle gli recarono i dipintori che egli era per ricevuto. E venuto il dì che la notte seguente si dovean ragunare, il maestro gli ebbe ammenduni a desinare; e desinato ch’egli ebbero, gli domandò che modo gli conveniva tenere a venire a questa brigata; al quale Buffalmacco disse: “Vedete, maestro, a voi conviene esser molto sicuro, per ciò che, se voi non foste molto sicuro, voi potreste ricevere impedimento e fare a noi grandissimo danno; e quello a che egli vi conviene esser molto sicuro, voi l’udirete. A voi si convien trovar modo che voi siate stasera in sul primo sonno in su uno di quegli avelli rilevati che poco tempo ha si fecero di fuori a Santa Maria Novella, con una delle vostre più belle robe indosso, acciò che voi per la prima volta compariate orrevole dinanzi alla brigata e sì ancora per ciò che (per quello che detto ne fosse: non vi fummo noi poi), per ciò che voi siete gentile uomo, la contessa intende di farvi cavalier bagnato alle sue spese; e quivi v’aspettate tanto, che per voi venga colui che noi manderemo. E acciò che voi siate d’ogni cosa informato, egli verrà per voi una bestia nera e cornuta non molto grande, e
Decameron di Giovanni Boccaccio