prevosto

[pre-vò-sto]
In sintesi
titolo onorifico equivalente all'arciprete o al decano
← dal fr. ant. prevost, che è dal lat. praeposĭtu(m), part. pass. di praeponĕre ‘preporre’.
1
ECCL Preposto || Titolo di parroco con particolare autorità su altri parroci || sett. Parroco
2
ST Nella Francia medievale, alto magistrato con attribuzioni civili e militari

Citazioni
Op. Grande biblioteca della letteratura italiana  ACTA   G. D’Anna   Thèsis   Zanichelli Q Giovanni Verga     Per le vie scrupolo non le faceva chiuder occhio nella notte, e se ne confessava col sor prevosto perché ne parlasse al padre della ragazza. Ma il carbonaio, che aveva l’anima nera come la pece, non volle sentir ragione. – Bugie! Tutta invenzione della levatrice, che non si contenta di fare quel mestiere solo. Allora la Mariettina, a provare ch’era vero, scappò via con Sandro. Egli le aveva detto come alla Olga: – O lei, o nessun’altra! In tal modo Sandrino ebbe la Mariettina, ma senza dote. E la levatrice dovette adattarvisi pel decoro dell’impiego. Allora il suocero si riconciliò con tutta la brigata, e andava dicendo che il veder quelle due tortorelle gli metteva il pizzicore di fare come loro, benedetti! Già, gli avevano preso la figliuola, e solo non poteva starci. La sora Antonietta, abbaiando come un cane da caccia, venne a scoprire che il vecchio “impostore” gira e rigira era andato a cascare nella Olga, a Porta Renza, e gli costava un occhio del capo all’avaraccio: appartamento, donna di servizio, e mobili di mogano. Il vecchio adesso voleva sposarla per fare economia, e mettersi in grazia di Dio. La Olga che non era più una ragazzina, pensava all’avvenire, e si lasciava sposare. Sandrino, al sentire che gli portavano in casa quella poco di buono, montò sulle furie, e voleva anche piantar la moglie; tanto, colla figlia unica o senza, gli toccava sempre tirar lo spago, nella bottega del calzolaio. Sua madre  più  giudiziosa  lo  calmò  dicendogli  che  era  meglio  aver  la  suocera sott’occhio, per poterla sorvegliare. – “Il peggio è se gli appioppa qualche figliuolo!” – osservava lei che se ne intendeva. – E se il vecchio non c’era cascato sino a quel giorno, non voleva dire; che il sacramento del matrimonio fa dei miracoli peggio di quello. La Olga, credendo diventar signora, fece il suo malanno col mettersi in grazia di Dio, e gli toccò subirsi il marito, il quale intendeva fare economia dei denari spesi prima, e per giunta la sora Antonietta, tornata in pace, che non la lasciava un momento solo, onde dimostrarle che non aveva fiele in corpo. – Tutti quei dissapori devono aver fine – diceva alla Olga ed al Sandro. – Adesso siete quasi come madre e figlio. La Olga dalla noia di non veder altri in casa sua, si era riconciliata col Sandrino. Gli pareva di tornare a quei bei tempi, quando non era così grassa; e anche lui si scordava della Marietta che s’era messa sulle spalle proprio per
Per le vie di Giovanni Verga