neofita

[ne-ò-fi-ta]
In sintesi
chi ha abbracciato da poco una religione; chi è da poco membro di un'organizzazione, di un partito, di una dottrina
← dal lat. tardo neophy̆tu(m), dal gr. neóphytos, comp. di néos ‘nuovo’ e phýein ‘piantare, generare’; nel sign. di ‘chi ha abbracciato di recente un’idea’, sul modello del fr. néophyte.
1
ECCL Nell'antica Chiesa cristiana, il cristiano appena battezzato || estens. Chi ha abbracciato da poco una nuova religione
2
estens. Chi ha da poco abbracciato una nuova dottrina, un nuovo partito, o è da poco entrato a far parte di una società: lo zelo dei neofiti

Citazioni
Me al men, filosofi, non arderanno, Come, teologi, volean l’altr’anno. Ma chi, mal docile talpa infingarda, Chi dal neofito furor mi guarda? Quali su i ruderi de le memorie Di laide maschere corsi e baldorie! E sempre piangere plebe affamata, E sempre ridere plebe indorata, E basir tisica sotto le biche La impronta logica de le formiche, E de le favole, baie del nonno, 90 95 7 Op. Grande biblioteca della letteratura italiana  ACTA   G. D’Anna   Thèsis   Zanichelli
Juvenilia di Giosue Carducci