mantice

[màn-ti-ce]
In sintesi
dispositivo che produce un soffio d'aria per alimentare il fuoco in una fucina o far funzionare strumenti come l'organo o la fisarmonica
← lat. mantĭca(m) ‘sacchetto’.
1
Apparecchio di forma varia mediante il quale si aspira aria in una sacca per poi soffiarla con forza, al fine di attivare una combustione o per produrre il suono in certi strumenti musicali ad aria: il m. della fucina; il m. dell'organo, dell'armonium, della fisarmonica; alzare, abbassare il m. || A mantice, che si dilata e si restringe come un mantice || Soffiare come un mantice, ansimare respirando con difficoltà || fig. Tirare il mantice, fomentare || Alzare i mantici, fare la spia
2
Coperta, tetto mobile di carrozze e automobili, che si apre e si chiude a mantice || Soffietto che copre il collegamento tra due carrozze ferroviarie o lo snodo di un autotreno snodato

Citazioni
Il quadrel ch’io ti cheggio esser conviene di perfetto artificio e ben condotto, ch’esserne fin nele più interne vene deve un petto divin forato e rotto. S’usò mai sforzo ad impiegarsi bene il tuo braccio, il tuo senno esperto e dotto, fa, prego, in cosa ov’hai tanto interesse, del gran saper le meraviglie espresse. Starò qui teco a ministrarti intento sotto la rocca del camin che fuma; accioché ‘l foco non rimanga spento, mantice ti farò del’aurea piuma e s’egli averrà pur che manchi il vento al folle che l’accende e che l’alluma, prometto accumular tra questi ardori in un soffio i sospir di mille cori. Non pon Vulcano in quell’affar dimora, ma sceglie la miglior fra cento zolle, e pria che ‘nsu l’incudine sonora ei la castighi, al focolar la bolle; e non la batte e non la tratta ancora finché ben non rosseggia e non vien molle; divenuta poi tenera e vermiglia, con la morsa tenace ei la ripiglia. Amor presente ed assistente al’opra come l’abbia a temprar, come l’aguzzi gli mostra, accioché poi quando l’adopra non si rompa o si pieghi o si rintuzzi e di sua propria man vi sparge sopra del’umor d’un’ampolla alquanti spruzzi, piena di stille di dogliosi pianti di sfortunati e desperati amanti.
L Adone - Volume primo (canti 1-13) di Giovan Battista Marino