longevo

[lon-gè-vo]
In sintesi
che vive a lungo
← dal lat. longāevu(m), comp. di ngus ‘lungo’ e āevum ‘età’.
agg.

Che ha una vita molto lunga: una famiglia longeva; una quercia longeva

Citazioni
gl’iddi e a voi e a me che da tutti siamo di buono amore amati, e se essere non può che amati siamo di qualunque amore, amando noi ciascuno come si conviene. — Ottimamente parli — disse Filocolo, — e io la mia grazia e la tua presenza gli renderò, certo della tua fede, della quale ben fui per adietro certo; ma noi amanti ogni cosa temiamo, e però odiai. Come Febo ne renderà il nuovo giorno, rendute grazie agl’iddi che prima di te mi dierono speranza buona, ti farò lui vedere, il quale per dolore in su questo poggio in fontana si convertì. 34 Posaronsi la notte nel salvatico luogo sotto le tese tende, difesi da’ sopravegnenti casi da’ suoi sergenti; ma venuto il giorno, il duca e Ascalion e gli altri compagni insieme con Galeone furono a chiamare Filocolo, il quale levato, fece l’antico tempio mondare, come altra volta avea fatto, e accendere i fuochi sopra gli umidi altari; e fatti uccidere più tori per la salvazione di sé e de’ suoi compagni, con puro cuore offerse a’ fuochi le debite interiora di quelli, rendendo con queste voci grazie de’ ricevuti beni: — O sommo Giove, governatore dell’universo con ragione perpetua, e tu, o santa Giunone, la quale con felice legame congiugni e servi longevi i santi matrimoni, e tu, o Imineo, degno e etterno testimonio di quelli, lodati siate voi! Ora per voi sento pace, e ho la lunga sollecitudine abandonata, però che gli occhi miei veggono ciò che per adietro lungamente disiderarono, e le mie braccia stringono la sua salute. E tu, o santissima Venere, madre de’ volanti amori, insieme col tuo amante Marte, ricevete i nostri sacrifici; i quali sì come a protettori e guidatori delle nostre menti offeriamo. E voi qualunque iddi del solitario e diserto luogo siete abitatori, e da cui la veridica promessione ricevemmo, prendete olocausto in riconoscenza di tanto dono. O cielo, adorno di molte stelle, ricevi con tutti i tuoi iddi le nostre voci, e tu, terra, co’ tuoi, e similemente co’ suoi il verdeggiante mare; e della nostra salvazione, visitati con possibili sacrifici, vi rallegrate, e per inanzi di bene in meglio ne prosperate, acciò che nelle nostre bocche sempre cresca la vostra loda. Biancofiore e Glorizia, Ascalion e ’l duca e gli altri compagni e servidori di Filocolo, tutti ginocchioni nel tempio davanti a’ crepitanti
Il Filocolo di Giovanni Boccaccio