immondo

[im-món-do]
In sintesi
sudicio, sporco
← dal lat. immŭndu(m), comp. di ĭn- ‘in-’ e ndus ‘pulito’.
1
Estremamente sudicio, sporco: un abito i.; un vicolo i.
2
fig. Turpe, osceno: un linguaggio i. || Perverso, corrotto: anime immonde
3
RELIG In alcune religioni, impuro, escluso dalle cose sacre || Animali immondi, quelli che, considerati impuri, non si possono né mangiare né toccare

Citazioni
ferrovia, tutto bianco di zolfo, e cogli occhi come uno che ha bevuto, e in due salti ci fu addosso; afferrò il coltello, dal banco dei fichidindia, prima di dire Gesù e Maria... – Accusato, avete qualche cosa da rispondere alla deposizione del testimonio? – Nulla, signor presidente. Questa è la verità. Allora sorse il pubblico accusatore, togato e solenne, a malgrado della nota mondana dell’alto goletto inglese che gli usciva dal nero della toga; e fulminò il reo colla sua implacabile requisitoria, facendo inorridire i giurati col quadro del vizio abbietto che vive nel fango dei bassi strati sociali per dar l’orrido fiore del delitto senza neppure la febbre della giovinezza, della passione o dell’onore, senza nemmeno la scusa della tentazione o della gelosia. – Il vizio che vive del disonore ed osa ribellarvisi col delitto. – E stendeva verso quel grigio capo avvilito l’indice minaccioso, dall’unghia rosea e lucente. Le signore, che dovevano alla sua galanteria i posti riservati dell’aula, rianimavano la loro indignazione col profumo della boccetta di sale inglese, soffocate dall’afa; e i larghi ventagli si agitavano vivamente a scacciare il lezzo immondo della colpa, come farfalle gigantesche. Poscia il magistrato si assise tranquillamente, ringraziando con un impercettibile sorriso, all’applauso discreto di quei ventagli che s’inchinavano, ponendosi sul viso il fazzoletto di batista. Solo l’imputato non aveva caldo, seduto sulla sua panchetta, col dorso curvo, il viso color di terra rivolto verso tutte quelle infamie che gli rinfacciavano. A sua volta prese a parlare l’avvocato. Era un giovane di belle speranze, delegato d’ufficio dal presidente a quella difesa senza compenso. Egli sfoderò tutte le sue brillanti qualità oratorie pel solo onore. Esaminò lo stato psicologico e morale degli attori del lugubre dramma; sciorinò le teorie più nove sul grado di responsabilità umana; argomentò sottilmente intorno alle circostanze di fatto, per farne risultare tutto ciò che occorreva a dimostrare la provocazione grave e l’ingiuria. Qui veniva a taglio una pittura commoventissima di quella morbosa gelosia senile, che doveva avere tutti gli strazi e le collere furibonde dell’umiliazione e dell’abbandono. Sì, egli lo sapeva, non erano le coscienze di uomini onesti, vissuti nel culto della famiglia, resi più sensibili dagli agi, che avrebbero potuto scendere negli abissi di quei cuori tenebrosi e di quelle infime esistenze per scoprire il movente di certe delittuose follìe. Forse soltanto il sentimento più delicato e immaginoso di quel-
Vagabondaggio di Giovanni Verga