graffito

[graf-fì-to]
In sintesi
tecnica di incisione su muro; incisione
← deriv. di graffiare; nel sign. di ‘segni caratteristici di un costume’, calco semantico dell’ingl. d’america graffito.
s.m.

1
Disegno inciso su una superficie dura, spec. come decorazione muraria: i graffiti pompeiani
2
estens. Disegno, scritta, composizione grafica, dallo stile elaborato e personale, che vengono eseguiti con vernice a spruzzo sulle superfici libere delle aree urbane, quali muri di edifici, fiancate di vagoni della metropolitana e altro; al confine tra l’espressione artistica e l’atto di vandalismo || Arte e tecnica dell'incidere l'intonaco esterno di una parete in modo da mettere in luce uno o più strati di intonaco sottostante, di colore diverso
3
spec. al pl. fig. Ricordo, rievocazione del passato, spec. recente, pervasa di nostalgia: i graffiti della canzone italiana degli anni Sessanta