genealogia

[ge-ne-a-lo-gì-a]
In sintesi
studio dell'origine di una famiglia; che riguarda la nascita; compleanno di personaggi illustri
← dal lat. tardo genealogĭa(m), che è dal gr. ghenealoghía, comp. di gheneá ‘nascita, discendenza’ e -loghía ‘-logia’.
1
Studio dell'origine e della discendenza di famiglie e di stirpi
2
Serie degli ascendenti di una famiglia fino al capostipite, o dei discendenti dal capostipite fino a un determinato individuo della famiglia || Origine e discendenza di animali di razza

Citazioni
Or di’. Zitto, aspettate ch’io lo rinvenga: il mio nonno... Sbrigati, ti dico, in tua malora! Il mio nonno chiamavasi messer Guasparri. E il tuo bisavolo? Oh questo, affé ch’io non me ‘l ricordo, e gli altri assai meno: ricorderestivi voi i vostri? Se io me li ricordo? Or senti: Rolando il primo, da Rolando il primo Adolfo, da Adolfo Bertrando, da Bertrando Gualtieri, da Gualtieri Rolando secondo, da Rolando secondo Agilulfo, da Agilulfo... Deh, lasciate lasciate, ch’io son ben persuaso chevoi vi ricordate ogni cosa. Cappita! voi siete fornitod’una sperticata memoria, voi. Egli si par bene che voi non abbiate studiato mai altro che la vostra genealogia. Ora ti dài tu per vinto? mi concedi tu oggimai che io e gli altri nobili miei meritiamo d’esiggere rispetto e venerazione da voi altri plebei? Io vi concedo che voi aveste di molta memoria voi e i vostri ascendenti; ma, se cotesto vi fa degni di riverenza, io non so perché io non debba dare dello Illustrissimo anco a colui che mostra le anticaglie, dappoiché egli si ricorda di tanti nomi quanti voi fate, e d’assai più ancora. È egli però possibile, animale, che tu non ti avveda quanto celebri, quanto illustri, e quanto grandi uomini sieno stati questi miei avoli? Io giurovi ch’io non ne ho udito mai favellare. Ma che hann’eglino però fatto cotesti sì celebri avoli vostri? Hanno eglino forse trovato la maniera del coltivare i campi; hanno eglino ridotti gli uomini selvaggi a vivere in compagnia? Hanno eglino forse trovato la religione, le leggi e le arti che sono  necessarie  alla  vita  umana?  S’egli  hanno  fatto  niente  di  questo,  io confessovi sinceramente che cotesti vostri avoli meritavano d’essere rispettati da’ loro contemporanei, e che noi ancora non possiamo a meno di non portar riverenza alla memoria loro. Or dite, che hanno eglino fatto? Tu dèi sapere che que’ primi de’ nostri avoli prestarono de’ grandi servigi a gli antichi nostri principi, aiutandoli nelle guerre ch’eglino intrapresero; e perciò furono da quelli beneficati insignemente e renduti ricchi sfondolati. Op. Grande biblioteca della letteratura italiana  ACTA   G. D’Anna   Thèsis   Zanichelli
Dialogo sopra la nobilta di Giuseppe Parini