forra

[fór-ra]
In sintesi
gola fra pendii
← prob. dal gotico fauhrs ‘spazio tra i solchi’.
1
Stretta gola di erosione tra pareti alte e perpendicolari in fondo alla quale scorre un corso d'acqua
2
ant. Fitto del bosco

Citazioni
Mugghia il vento, strepita tra le forre, su le quercie gettasi... Il mio non sembra che un tremore, ma è l’amore, e corre, spossa le membra!
Poemi conviviali di Giovanni Pascoli
Era vanito nella forra brulla
dicendo: — Vieni — in suo passaggio, e il vento
vaniva anch’esso per la via del nulla;
Poemi del Risorgimento di Giovanni Pascoli
Penetrava in lei il senso delle cose, la tristezza della sorgente, che stillava a goccia a goccia attraverso le foglie del capelvenere, lo sgomento delle solitudini perdute lontano per la campagna, la desolazione delle forre dove non poteva giungere il raggio della luna, la festa delle rocce che s’orlavano d’argento, lassù a Budarturo, disegnandosi nettamente nel gran chiarore, come castelli incantati.
Mastro don Gesualdo di Giovanni Verga
Marcantonio aveva sposata l’orfanella per fare una buona azione, dopo la morte della buon’anima e scacciare la malinconia, che sembrava fissa in casa col rumore di quella ruota che girava sempre, notte e giorno, nel torrentello chiuso in mezzo a una forra scura, e non si udiva altro, in quella solitudine.
Novelle sparse di Giovanni Verga