ermafrodito

[er-ma-fro-dì-to]
In sintesi
bisessuato
← dal lat. hermaphrodītu(m), dal gr. hermaphróditos, nome del figlio di ermete (hermês) e afrodite (aphrodítē), che secondo la leggenda partecipava sia della natura maschile sia di quella femminile.

A
agg.

1
BIOL Di animale o pianta che presenta gli organi riproduttori dei due sessi: animale e.; fiori ermafroditi
2
estens. Invertito, effemminato
3
ant. Che accomuna i due sessi

B
s.m.

1
BIOL Animale o pianta che presenta ermafroditismo
2
estens. Invertito

Citazioni
Nettuno è in una, in atto effigiato di ferir col tridente un scoglio alpino e ne fa scaturir per ogni lato fiume d’acqua lucente e cristallino. Sta sovra un nicchio da delfin tirato, vomita ancor cristallo ogni delfino. Quattro tritoni intorno in mille rivi versan per le lor trombe argenti vivi. Nel’altra entr’una pila incisi e scolti, ch’a colonnetta picciola fa tetto, stan tergo a tergo l’un l’altro rivolti Piramo e Tisbe con la spada al petto; e spruzzan fuor molti ruscelli e molti per la piaga mortal di vino schietto, onde viene a cader per doppia canna dentro il vaso maggior purpurea manna. Tien l’altra fonte in una conca tonda seno a seno congiunto e bocca a bocca Ermafrodito insu la fresca sponda, che la bella Salmace abbraccia e tocca ed a questa ed a quello in guisa d’onda dale membra e da’ crini ambrosia fiocca e su i lor capi una grand’urna piena piove nettare puro in larga vena. La quarta esprime Amor, che sovra un sasso quasi dormendo si riposa in pace. Le Grazie sotto lui stan più da basso, come per custodir l’arco e la face. Sparge balsamo fuor per lo turcasso l’orbo fanciul, che sonnacchioso giace; e l’amorose sue vaghe donzelle stillan l’istesso umor per le mammelle.
L Adone - Volume primo (canti 1-13) di Giovan Battista Marino