epurare

[e-pu-rà-re]
epùro
In sintesi
estromettere, cacciare
← dal fr. épurer ‘rendere puro, più puro’ (da pur ‘puro’).
1
Rendere puro, purificare, depurare: e. il sangue, la benzina, i metalli, lo zucchero
2
fig. Liberare qualcosa dagli elementi che si sono rivelati non degni di appartenervi, non idonei o non necessari: e. un'amministrazione, un ufficio, un'azienda || Epurare l'edizione di un libro, purgarla dagli errori, da cose ritenute non degne o non utili || Epurare un bilancio, sfrondarlo dalle spese superflue
3
fig. Allontanare da un ufficio pubblico o privato una persona ritenuta indegna, spec. per ragioni politiche: lo hanno epurato per le sue idee