epopea

[e-po-pè-a]
In sintesi
serie di imprese straordinarie degli di essere riporatte in un poema
← dal gr. epopoiía, comp. di épos ‘verso’ e poiêin ‘fare’.
1
Poema epico: l'e. dei Nibelungi
2
Poesia narrativa epica, genere epico: l'e. omerica, virgiliana || Complesso delle narrazioni epiche di un popolo: l'e. germanica
3
estens. Serie di avvenimenti eroici, gloriosi, memorabili: l'e. napoleonica; l'e. dei Mille

Citazioni
l’animo umano non avea raccontato le migliaia cose alla immaginazione ritornando sulle diverse sue epoche e svolgendo le diverse sue Epopeie naturali, giudaiche, pagane, cristiane, selvagge, barbare, maomettane, cavalleresche, filosofiche quando quello stesso secolo che produsse in Dante il secondo Omero, produsse nel Petrarca il maraviglioso l’incomparabile il sovrano poeta sentimentale, chiamato così non dico dai nostri ma dai romantici.
Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica di Giacomo Leopardi
Da Padova a Milano ella m’avea menato
sempre di sorpresa in sorpresa; pareva non già una fanciulla occupata a vivere,
ma un romanziere francese inteso a comporre un’epopea.
Le Confessioni di un italiano di Ippolito Nievo
Ma delle cose difficili non debiam spaventarci: però ditemi s’è difficoltà nella tragedia. Ad alcuni par maggiore che nell’epopeia: ma quantunque non sia maggiore, è certo grande.
Apologia in difesa della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso