emetico

[e-mè-ti-co]
In sintesi
chiusura perfetta; impenetrabile
s.m.

Sostanza o medicamento emetico

Citazioni
«Ma no, per carità, Leopardo! lasciami andare!» (egli mi stringeva il polso con tutta la forza che aveva). «Forse siamo ancora in tempo: un buon emetico, un rimedio eroico, che so io... lasciami, lasciami...» «Carlino, tutto è inutile... Il solo bene che accetterò da te sarà, come dissi, un’ultima ora di compagnia. Rassegnati, giacché mi vedi più ancora che rassegnato volonteroso d’andarmene; l’emetico ed il dottore verrebbero tardi d’una buona mezz’ora; io ho studiato da una settimana quel capitolo di tossicologia che mi abbisognava. Vedi? sono ai secondi sintomi!... Mi sento schizzar gli occhi dalla testa... Purché questo prete di cui andò in cerca la portinaia capiti presto... Io son cristiano e voglio morire con tutte le regole.» «Ma no, Leopardo, te ne scongiuro!... lasciami tentare se non altro! È impossibile che ti lasci morire a questo modo!...» «Lo voglio, Carlino, lo voglio; se mi sei amico devi accontentarmi d’una grazia. Siedi vicino a me, e finiamo conversando come Socrate.» Io conobbi che non c’era nulla da sperare da una sì tremenda tranquillità; sedetti vicino a lui deplorando quella triste aberrazione che perdeva così miseramente uno degli animi più forti che io m’avessi mai conosciuto. Quell’accorgimento di mandare pel prete accusava assoluto disordine di cervello in un suicida; perché egli non dovea ignorare che l’azione da lui commessa si riguardava dalla religione come un grave e mortale peccato. Sembrò ch’egli indovinasse tali pensieri perché si accinse a ribatterli senzaché io mi prendessi la briga di esprimerli. «N’è vero, Carlino, che ti sorprende questa mia smania di aver un confessore? Cosa vuoi?... Per una fortunata combinazione mi dimenticai da molti mesi che Dio proibisce il suicidio; or ora me ne sovvenne, ed è proprio vero che la vicinanza della morte aiuta mirabilmente la memoria. Ma è troppo tardi per fortuna!... È troppo tardi: il Signore mi punirà di questa lunga distrazione, ma spero che non vorrà essere troppo severo verso di me, e che me la caverò con una passata di purgatorio. Ho sofferto tanto, Carlino, ho sofferto tanto in questa vita!...» «Oh maledizione, maledizione sul capo di coloro che ti spinsero ad una fine così sciagurata!... Leopardo, io ti vendicherò: ti giuro che ti vendicherò!» «Zitto, zitto, amico mio; non destare mia moglie che dorme. Io ti esorto intanto a perdonare come perdono io. Ti nomino anzi legatario perpetuo delle mie perdonanze, acciocché nessuno abbia male dalla mia morte;
Le Confessioni di un italiano - Parte II di Ippolito Nievo