emblema

[em-blè-ma]
In sintesi
figura simbolica accompagnata da un motto
← dal lat. emblēma, dal gr. émblēma, propr. ‘cosa inserita’, da emb{állein} ‘gettar dentro’.
1
Figura che simboleggia un'idea, un concetto, generalm. accompagnata da un motto: l'e. dei Visconti || Simbolo: la bilancia è l'e. della giustizia; l'e. di un partito, di un'organizzazione
2
fig. Simbolo, immagine: la sua faccia è l'e. dell'innocenza
3
BELLE ARTI Raffinata opera d'intarsio che, nell'antichità, veniva inserita in un pavimento a mosaico

Citazioni
Op. Grande biblioteca della letteratura italiana  ACTA   G. D’Anna   Thèsis   Zanichelli Q Giovan Battista Marino    L'Adone    Canto diciannovesimo CCCXCV Ecco la bara alfin, che ben composte con vari emblemi intorno ha varie imprese e d’armati guerrier tiene ale coste di qua di là due maniche distese e con mirabil ordine disposte lumiere illustri in ogni parte accese e de’ torchi lucenti anco la cera simile in tutto al paramento, è nera. Le ninfe di Ciprigna e le donzelle circondan quinci e quindi il cadaletto e sostengon tra via le braccia belle, ch’accennan di cader, del giovinetto. Havvi anco altri valletti ed altre ancelle che, dolenti nel core e nell’aspetto, la cuccia, de’ bei membri orrido albergo, peso dolce e leggier, portan su ‘l tergo. Ultima a tutti, in neri panni avolta, Venere bella il funeral conchiude e, con viso graffiato e chioma sciolta, dele stelle si lagna invide e crude, battendosi con mano anco talvolta il bianco petto e le mammelle ignude. Turba di serve ha dietro e d’ambo i lati la fida guardia degli arcieri alati. Giunta ove ‘l bel cadavere disegna in preda dar dela funebre arsura e dov’è già, d’un tanto dono indegna, edificata la catasta oscura, fa Citerea depor sovra le legna il letto a piè del’alta sepoltura, indi supposta la facella a l’esca fa che, desto dal soffio, il rogo cresca.
L Adone - Volume secondo (canti 14-20) di Giovan Battista Marino