dovizia

[do-vì-zia]
In sintesi
grande abbondanza, ricchezza
← cfr. divizia.
s.f.
(pl. -zie)

ant. divizia lett. Abbondanza, ricchezza: d. di grano; cercava di convincerlo con gran d. d'argomenti; raccontare qualcosa con d. di particolari || A dovizia, a gran dovizia, in abbondanza

Citazioni
E di questa n’è la Dovizia, figura di man di Donatello in su la colonna di Mercato Vecchio in Fiorenza, così molte altre statue fatte da persone eccellenti non solo in quella città, ma per il dominio.
Le Vite di Giorgio Vasari
Sentí Africo allora gran letizia, veggendo che a ciò era contenta, e donandole baci a gran dovizia, a quel che bisognava s’argomenta; più da natura che da lor malizia atati, s’alzar su le vestimenta, faccendo che lor due parevan uno, tanto natura insegnò a ciascheduno.
Ninfale fiesolano di Giovanni Boccaccio
Panfilo allor si cominciò a dolere
con que’ ch’avean Palemon a guardare,
che ’l suo signore è infermo, e a sedere
con lor si puose, e fé vino arrecare
a gran dovizia, e cominciò a bere;
e però che non l’aveano a pagare,
sanza ordine nessun n’hanno cioncato,
tanto ch’ognun s’è bene inebriato.
Teseida di Giovanni Boccaccio
conciossiaché niuno di sano intelletto rifiuti le care cose, fuori che coloro i quali delle più care di quelle stimano avere abbondanza e dovizia.
Galateo di Giovanni Della Casa
Nel detto anno fu grande dovizia di pane e vino: valse lo staio del grano in Firenze soldi VIII, e ’l cogno del mosto in certe parti meno di soldi XL.
Nuova cronica di Giovanni Villani
La dovizia de’ numeri comparte
Fra i giocator, cui numerata è innanzi
D’immagini diverse alma vaghezza.
Il Giorno di Giuseppe Parini
Comunque la sia, se al di qua del Tagliamento predominava fra i castellani il partito veneziano, al quale si vantavano di appartenere da tempo immemorabile i Conti di Fratta; al di là invece la fazione imperiale padroneggiava sfacciatamente, la quale, se cedeva all’emula in popolarità ed in dovizia, le era di gran lunga soprastante per operosità, e per audacia.
Le Confessioni di un italiano di Ippolito Nievo
In fine di quell’anno del mio ripatriamento, provvistomi in Torino una magnifica casa posta su la piazza bellissima di San Carlo, e ammobigliatala con lusso e gusto e singolarità, mi posi a far vita di gaudente con gli amici, che allora me ne ritrovai averne a dovizia.
Vita di Vittorio Alfieri
E s’io volessi far ridere a spese di quei dotti, com’essi forse avran riso allora alle mie, potrei nominar taluno fra essi, e dei più pettoruti, che mi consigliava, e portava egli stesso la Tancia del Buonarroti, non dirò per modello, ma per aiuto al mio tragico verseggiare, dicendomi che gran dovizia di lingua e di modi vi troverei.
Vita di Vittorio Alfieri