divisare

[di-vi-ʃà-re]
divìso
In sintesi
proporsi, stabilire, decidere
← lat. volg. *divisāre, iterativo di dividĕre ‘dividere’, attrav. il fr. ant. diviser.
1
lett. Stabilire, disegnare, proporsi: da tempo divisava di ritirarsi in campagna
2
lett. Immaginare, inventare, ideare: andava divisando un nuovo poema
3
ant. Esaminare minuziosamente || Descrivere, esporre ordinatamente
4
ant. Dividere nettamente, separare, spartire
5
ant. Differenziare

Citazioni
Costei adunque, d’alto legnaggio veggendosi nata e maritata a uno artefice lanaiuolo, per ciò che artefice era non potendo lo sdegno dell’animo porre in terra, per lo quale stimava niuno uomo di bassa condizione, quantunque ricchissimo fosse, esser di gentil donna degno, e veggendo lui ancora con tutte le sue ricchezze da niuna altra cosa essere più avanti che da sapere divisare un mescolato o fare ordire una tela o con una filatrice disputar del filato, propose di non voler de’ suoi abbracciamenti in alcuna maniera se non in quanto negare non gli potesse, ma di volere a sodisfazione di se medesima trovare alcuno il quale più di ciò che il lanaiuolo le paresse che fosse degno.
Decameron di Giovanni Boccaccio
Dentro dalla quale per una via assai stretta, dall’una delle parti della qual è un chiarissimo fiumicello, entrarono, e viderla tanto bella e tanto dilettevole, e spezialmente in quel tempo che era il caldo grande, quanto più si potesse divisare.
Decameron di Giovanni Boccaccio
n mezzo di questa camera sopra quattro leoni d’oro, una lettiera d’osso d’indiani elefanti dimora, guarnita con letto chente a sì fatta lettiera si richiede, chiuso intorno da cortine, le quali io non crederei mai poter divisare quanto siano belle e ricche.
Il Filocolo di Giovanni Boccaccio