discinto

[di-scìn-to]
In sintesi
vestito in modo succinto e scomposto
1
Di vesti, scomposto, non allacciato: apparve in abiti discinti
2
Di persona, che indossa abiti scomposti, succinti, male allacciati: era tutta discinta e scarmigliata

Citazioni
E te, discinta e scarmigliata, figlio
Chiamò, baciando il tronco amato e santo,
E con la destra ti compose il ciglio.
Poesie giovanili di Alessandro Manzoni
Sembra la dea non dea, furia rabbiosa
a quell’annunzio e con discinte chiome
esce del mar correndo e ‘nsu le soglie
giunta dela mia stanza il grido scioglie.
L'adone di Giovan Battista Marino
Spesso a un nido di passere volgea,
che sul’arbor garrian, gli occhi incostanti
e la succinta, anzi discinta, gonna
scorciava più che non conviensi a donna.
L'adone di Giovan Battista Marino
Allora si aprì l’uscio all’improvviso, e apparve donna Bianca, discinta, pallida come una morta, annaspando colle mani convulse, senza profferire parola, fissando sul fratello gli occhi pazzi di terrore e d’angoscia.
Mastro don Gesualdo di Giovanni Verga
Invano la prima donna gli si avvinghiò al collo, discinta, senza badare al Pallante che accorreva dalla cucina né ad Alessi il quale spalancava gli occhi e si fregava le mani.
Mastro don Gesualdo di Giovanni Verga
Le naiadi, napee et amadrïadi,
e i satiri e i silvani desterannosi
per me dal lungo sonno, e le Tespïadi;
e poi per mano in giro prenderannosi,
discinti e scalzi sovra l’erbe tenere,
e mille canzonette ivi uderannosi.
Arcadia di Iacopo Sannazzaro
Bensì Teresa parea confusa, veggendosi d’improvviso un uomo che la mirava così discinta, ed io stesso cominciava dentro di me a rimproverarmi d’importunità e di villania: essa tuttavia proseguiva, ed io sbandiva tutt’altro desiderio, tranne quello di adorarla, e di udirla.
Le ultime lettere di Iacopo Ortis di Ugo Foscolo