dilazione

[di-la-zió-ne]
In sintesi
rinvio, proroga
← dal lat. dilatiōne(m), deriv. di dilātus, part. pass. di diffĕrre ‘differire’.
1
Differimento nel tempo, proroga, rinvio: ottenere una d. nel pagamento del debito
2
LING Assimilazione di un suono a un altro non contiguo SIN. assimilazione

Citazioni
Piedipapera davanti alla gente non voleva sentir parlare di dilazione; e strillava e si strappava i capelli, che lo volevano ridurre in camicia, e volevano lasciarlo senza pane per tutto l’inverno, lui e sua moglie Grazia, dopo che l’avevano persuaso a comprare il debito dei Malavoglia, e quelle erano cinquecento lire l’una meglio dell’altra, che s’era levate di bocca per darle allo zio Crocifisso.
I Malavoglia di Giovanni Verga
Il canonico Lupi, che andò in nome del baronello a chiedere dilazione al pagamento, trovò don Gesualdo peggio di un muro: – A che giuoco giochiamo, canonico mio? Sono più di nove anni che non vedo né frutti né capitale.
Mastro don Gesualdo di Giovanni Verga
La verità si era che una cura più profonda e vergognosa di parlare in nome proprio metteva innanzi cotale pretesto di dilazione: tanto è vero che avviato a casa Frumier mi sviai senza avvedermene fino al Campo di Santa Maria Zobenigo dove sorgeva il palazzo Navagero.
Le Confessioni di un italiano di Ippolito Nievo