dedalo

[dè-da-lo]
In sintesi
labirinto intricato
← dal fr. dédale, che è dal lat. daedălu(m), dal gr. daídalos ‘dedalo’, mitico costruttore del labirinto di creta.
s.m.

Labirinto, intrico di vie, di passaggi e sim.: un d. di vie, di corridoi
|| fig. Un dedalo di dubbi, di sospetti
SIN. garbuglio, ginepraio

Citazioni
Ma tardo, al fine, m’incantai sul giogo
d’oro, con gli occhi, e su le corde mosse
come da un breve anelito; e li chiusi,
vinto; e sentii come il frusciare in tanto
di mille cetre, che piovea nell’ombra;
e sentii come lontanar tra quello
la meraviglia di dedalee storie,
simili a bianche e lunghe vie, fuggenti
all’ombra d’olmi e di tremuli pioppi.
Poemi conviviali di Giovanni Pascoli
Ma non le udiva, benché desto, Achille,
desto sol esso; ch’egli empiva intanto
a sé l’orecchio con la cetra arguta,
dedalea cetra, scelta dalle prede
di Thebe sacra ch’egli avea distrutta.
Poemi conviviali di Giovanni Pascoli
Ma se volasse a me con ogni ingegno
Dedalo, non potria scioglier quel nodo
che fece il mastro troppo diligente,
Natura d’ogni cosa più possente”.
Orlando furioso di Ludovico Ariosto