cuspide

[cù-spi-de]
In sintesi
estremità a punta
← dal lat. cuspĭde(m) ‘punta (della lancia)’.
1
Punta aguzza, acuminata, spec. di una lancia, di una freccia e sim. || estens., lett. Lancia: tale l'acuta c. lampeggia / nella destra d'Achille (Monti)
2
ARCH Motivo architettonico terminante con una forma triangolare o piramidale, come coronamento di un edificio o di una parte di esso
3
ANAT Ciascuno dei lembi delle valvole atrioventricolari del cuore
4
ASTROL Linea che separa due case astrologiche
5
ASTRON Ciascuna delle punte con cui termina l'immagine della Luna o di un pianeta nei giorni più prossimi alla congiunzione con il Sole
6
MAT Punto in cui si congiungono e si arrestano due rami di una curva, formando una punta SIN. punto di regresso

Citazioni
venne la capinera e l’usignuolo. E grande era lo strepito e il bisbiglio, 140 pur non udito dai fanciulli, attenti ad una voce che venìa di dentro, di chi tornava alla sua patria terra invisibile, e placido parlava a un’altra barca che incrociò sul mare. E poi cessato il favellìo di dentro, un dei fanciulli disse: “Hyllo, tu monta su le mie spalle, e narra quel che vedi”. Hyllo montò sul dorso a quel fanciullo, e sogguardò per l’abbaino: “Io vedo”. 150 “Hyllo, che vedi?” “Un buon Sileno vecchio”. “Che dice?” “Dice che andrà via, che il morto non sarà lui: seppelliranno un altro”. Il sole in tanto ritraeva i raggi dai bianchi templi della sacra Atene. 155 Sola splendea la cuspide dell’asta che aveva in mano la gran Dea di bronzo Brillò d’un tratto e poi si spense; e il sole calò raggiando dietro il Citerone. “Hyllo, che vedi?” “Beve”. “La cicuta!” 160 “Piangono, gli altri; uno si copre il capo con la veste, uno grida”. “Esso, che dice?” “Dice di far silenzio, come quando si sparge l’orzo, presso l’ara, e il sale”. Ed era alto silenzio, che s’udiva 165 il passo scalzo su e giù dell’uomo, e poi nemmeno si sentì quel passo. “Hyllo, che vedi?” “È sul lettuccio; un altro gli preme un piede. S’è coperto. Muore...” “Dunque non esce?” “Ora si scopre. Dice: 170 Un gallo al Dio che ci guarisce i mali!” “Che? La cicuta è un farmaco salubre?” 145
Poemi conviviali di Giovanni Pascoli