convenevole

[con-ve-né-vo-le]
In sintesi
conveniente, opportuno
← deriv. di convenire.
s.m.
(solo sing. nel sign. 1)

1
Convenienza, adeguatezza, decoro || Fuori del convenevole, eccessivamente || Secondo il convenevole, secondo le regole della buona educazione
2
al pl. Atti, espressioni convenzionali di ossequio, di cordialità: fare, scambiarsi i convenevoli; tralasciare i convenevoli; dopo i convenevoli di rito || Stare sui convenevoli, avere un comportamento di cortesia formale

Citazioni
Il che rapportando il famigliare a messer Geri, subito gli occhi gli s’apersero dello ‘ntelletto e disse al famigliare: “Lasciami vedere che fiasco tu vi porti”; e vedutol disse: “Cisti dice vero”; e dettagli villania gli fece torre un fiasco convenevole.
Decameron di Giovanni Boccaccio
E in tal maniera stando, Calmena, che già s’era dell’amore di Florio accesa oltre al convenevole, più pronta che Edea, s’appressò a Florio, e quasi appena si ritenne che ella nol baciò, ma pur così gli disse: — O grazioso giovane, perché non ne di’ tu la cagione della tua subita malinconia?
Il Filocolo di Giovanni Boccaccio
Ma però che le nostre anime, fatte da Dio alla sua imagine, tutte andavano a’ dolenti regni de’ malvagi angeli, non tanto giustamente fosse col corpo vivuta, né niuna era possibile per suo merito a risalire colà donde peccando era caduta, il creatore di quelle per sua propia benignità verso noi divenne pietoso, e nel principio di questa sesta età, regnante Ottaviano Augusto e tenendo tutto il mondo in pace quieta, il suo unico Figliuolo volle che s’incarnasse in una vergine di reale progenie discesa, il cui nome fu e è Maria, alla quale in Nazaret, città di Giudea, per convenevole messo il fece annunziare.
Il Filocolo di Giovanni Boccaccio
E questo basti al presente de’ suoi costumi più notabili avere contato. Compose questo glorioso poeta più opere ne’ suoi giorni, delle quali fare ordinata memoria credo che sia convenevole, acciò che né alcuno delle sue s’intitolasse, né a lui fossero per avventura intitolate l’altrui.
Trattatello in laude di Dante di Giovanni Boccaccio
Il papa rispuose a’ Romani per suoi ambasciadori, ammonendoli e confortandogli che non ricevessono il Bavero per loro re, però ch’egli era eretico e scomunicato e perseguitatore di santa Chiesa, e ch’egli a tempo convenevole, e tosto, verrebbe a Roma.
Nuova cronica di Giovanni Villani
E se ben i Greci non osservano tanto il decoro quanto par convenevole, i Romani nondimeno, che ne furono maggiori osservatori, tutto ch’il cucinare e altre simili operazioni alla madre di famiglia proibessero, gli concedevano il tessere non senza molta laude della tessitrice: e in questa operazione fu ritrovata Lucrezia da Collatino, da Bruto e da Tarquinio, quando se n’inamorò.
Il padre di famiglia di Torquato Tasso
Ma ne le umili e ne le mediocri benché l’ultima rima fosse manco sonora de la prima, o per aver una sola consonante inanzi l’ultima vocale o per due vocali, non mi parrebbe che si peccasse nel convenevole, sì come non si pecca per l’istessa cagione ne la canzone elegiaca o pur ne la comica, la quale, come pare a Dante, è detta cantilena propriamente; ma ne la tragica, la qual dev’essere scritta in volgare altissimo e con altissimo stile mi par assai conveniente che l’ultime parole non siano manco risonanti de le prime o manco nobili e pellegrine.
La Cavaletta overo de la poesia toscana di Torquato Tasso