commiato

[com-mià-to]
In sintesi
permesso di allontanarsi, partenza, separazione, congedo
← lat. commeātu(m), deriv. di commeāre ‘partire, avviarsi’.
1
Licenza di andarsene, di partire: dare, chiedere c. a qualcuno; prendere c. da qualcuno SIN. congedo
2
Separazione, distacco, congedo: fu un c. doloroso; al momento del c. cominciò a piangere
3
LETTER Ultima strofa della canzone in cui il poeta si congeda dalla canzone stessa o dal destinatario del suo componimento || estens. Parte conclusiva di uno scritto SIN. licenza, tornata

Citazioni
E, così detto, l’una e l’altra prende commiato e parte; ella riman soletta, senon sol quanto agitatrici orrende seco le Furie in compagnia ricetta.
L'Adone di Giovan Battista Marino
E detto questo, e preso commiato dal re, smontò le scale, e risaliti sopra i loro cavalli, egli e Marte e Ascalion, de’ quali nullo era stato conosciuto, si misero al camino.
Il Filocolo di Giovanni Boccaccio
Iscoperto per Castruccio il detto trattato, a dì XX di gennaio fece tagliare la testa a III conastaboli, due Borgognoni e uno Inghilese, e VI Tedeschi, che teneano mano al tradimento, per la qual cosa molto si turbarono i soldati e masnade di Castruccio; e diede commiato a tutti i Franceschi e Borgognoni ch’avea, intra gli altri a messere Guiglielmo di Noren ch’avea traditi i FiorentIni, ed era di quella giura, onde molto si scompigliaro le masnade di Castruccio.
Nuova cronica di Giovanni Villani