cincischiare

[cin-ci-schià-re]
In sintesi
perdere tempo senza concludere nulla
← lat. volg. *incisulāre, deriv. di incidĕre ‘incidere, tagliare’.

A
v.tr.

1
Tagliuzzare malamente, irregolarmente: c. una stoffa, una bistecca
2
Gualcire, spiegazzare: hai cincischiato tutto il vestito; non c. il quaderno nuovo SIN. sgualcire
3
fig. Biascicare, smozzicare parlando: cincischia le parole
4
ass. Agire, operare di malavoglia: cincischia da ore senza risultato || Perdere tempo in modo inconcludente

B
v.intr. pr

cincischiàrsi Gualcirsi, spiegazzarsi

Citazioni
Egli animava accendeva trascinava tutti quegli spiriti azzimati cincischiati, ma tiepidi e cascanti.
Le Confessioni di un italiano di Ippolito Nievo
e sfatate vanno stuzzicando il formicaio: e scoppiano se un dì non gli facciamo le fica a occhi veggenti, da che cincischiano il nostro favellare.
Dialogo di Pietro Aretino
ippa, sorellina, tien secreto il fatto di costoro, né scargagliare, con il non poter tener l’olio, la lor poltroneria, che buon per te: i ribaldi, i nimici de la fede, poppano, pescheggiano e trapanano i buchi e le fesse al par di qualsivoglia gaglioffo; e trovando persone che sappino sepellire le tristizie di che si dilettano, danno senza misura; e rinodatisi la brachetta, sempre cincischiano col menar de le labbra il miserere, il domine ne in furore e lo exaudi orationem, avviandosi passo passo a grattare i piedi agli incurabili.
Dialogo di Pietro Aretino