bernesco

[ber-né-sco]
In sintesi
burlesco, giocoso
1
Del poeta toscano F. Berni || Relativo a Berni e alla sua maniera poetica: giocosità bernesca
2
fig. Faceto, giocoso, arguto || Prendere qualcosa in bernesco, prenderla in burla, in ischerzo || Mettere, voltare in bernesco qualcosa, metterla, voltarla in burla || Essere portato al bernesco, inclinato alla giocosità burlesca, all'arguzia

Citazioni
Sí, signora, per servirla. Chi è il capo della compagnia? Io per ubbidirla. È questa è la prima donna? (verso Placida). A’ suoi comandi (con una riverenza). Brava ragazza; so, che vi fate onore. Grazie alla sua bontà. Io pure vado volentieri alle commedie, e quando vedo le vostre buffonerie, rido, come una pazza. Ci favorisca di grazia, acciò ch’io non mancassi del mio dovere; mi dica con chi ho l’onor di parlare. Sono una virtuosa di musica. Tutti si guardano fra di loro, e si mettono il cappello in testa. Ella è dunque una cantatrice? Cantatrice? Sono una virtuosa di musica. Insegna forse la musica? Non signore, canto. Dunque è cantatrice. Fate voi da prima donna? (ad Eleonora). Qualche volta. Brava ragazza, vi verrò a vedere (burlandola). Anch’io, signora, quando sento le smorfie delle cantatrici, crepo dalle risa. Perdoni in grazia, non è ella la signora Eleonora? Sí signore per l’appunto. Non si ricorda, che ha recitato in un mio dramma? Dove? Non mi sovviene. A Firenze. Il dramma com’era intitolato? La Didone in bernesco. Op. Grande biblioteca della letteratura italiana  ACTA   G. D’Anna   Thèsis   Zanichelli
Il Teatro comico di Carlo Goldoni