ammorbare

[am-mor-bà-re]
ammòrbo
In sintesi
rendere malsano, infetto; appestare, infettare

A
v.tr.

1
Trasmettere un morbo, infettare
2
Appestare con cattivi odori, con esalazioni pestifere: il fumo delle ciminiere ammorba la città; esalazioni palustri che ammorbano l'aria || ass. Un fetore che ammorba
3
fig. Corrompere, guastare: a. i sentimenti || Affliggere

B
v.intr.

(aus. essere) ant. Ammalarsi: com'uom ch'è sano e in un momento ammorba (Petrarca)

Citazioni
ma non è l’orbe lunare una delle celesti sfere, e, secondo il consenso loro, compresa nel mezo di tutte l’altre? nuova maniera di separare i puri da gl’impuri e gli ammorbati da’ sani, dar a gl’infetti stanza nel cuore della città!
Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo di Galileo Galilei
Come ti piace, su! di quella dea concubina di Marte, che le stelle di sua lascivia ammorba e gli elementi?
Il Pastor fido di Giovan Battista Guarini
Sanguigne schiume dala bocca spruzza ed ammorba co’ fiati gli elementi; l’aure corrompe, mentre l’aria lecca, strugge i fior, l’erbe uccide e i campi secca.
L'Adone di Giovan Battista Marino
Troppo fallò chi le spelonche aperse, che già molt’anni erano state chiuse; onde il fetore e l’ingordigia emerse, ch’ad ammorbare Italia si diffuse.
Orlando furioso di Ludovico Ariosto
Che so io? Il fetor di che essi ammorbano mi metteva pensiero a dirtelo.
Dialogo di Pietro Aretino