abbacinare

[ab-ba-ci-nà-re]
In sintesi
privare momentaneamente della vista per troppa luce; ingannare
← deriv. di bacino, col pref. a- 2.
1
Accecare tenendo dinanzi agli occhi aperti del condannato un bacino rovente
2
estens. Abbagliare, togliere momentaneamente la vista
3
fig. Ingannare, illudere, togliere la visione esatta delle cose

Citazioni
E dei visi arrossati, delle ombre nere che formicolavano nel chiarore ardente, le placche dei carabinieri che l’abbacinavano.
Don Candeloro e C. di Giovanni Verga
Traverso alle finestre chiuse guardava per istanti anche il giardino coperto di neve abbacinante al sole.
La coscienza di Zeno di Italo Svevo
Morendo, quella luce si modificava in modo come se improvvisamente fosse passata traverso un prisma. Era proprio questo che m’abbacinava. Egli aveva sbagliato, ma io subito vidi ch’essendo morto, dei suoi errori non restava niente.
La coscienza di Zeno di Italo Svevo
Alla luce del giorno il sogno scompariva. – Troppa luce! mormorò egli abbacinato. – Andiamo all’ombra.
Senilita di Italo Svevo
Annetta fece accendere da Santo il gas e Alfonso fu nello stesso tempo abbacinato dalla luce e messo in istato di misurare quanto falso fosse il passo ch’egli stava per fare.
Una vita di Italo Svevo