superbia

[su-pèr-bi-a]
In sintesi
valutazione eccessiva delle proprie capacità
← dal lat. superbĭa(m), deriv. di supĕrbus ‘superbo’.
1
Alta opinione di sé che si manifesta con la costante ostentazione ed esaltazione delle proprie doti, unita a un atteggiamento sprezzante e altero nei confronti degli altri: mostrare s.; essere gonfio di s.; mettere su s.; salire in s.
2
TEOL Nella dottrina cattolica, uno dei sette peccati capitali, che si compie quando la considerazione di sé conduce a negare la propria dipendenza, e quindi la propria inferiorità, nei confronti di Dio || PROV. La s. andò a cavallo e tornò a piedi, spesso i superbi vanno incontro a cocenti sconfitte ‖ dim. superbiétta || pegg. superbiàccia